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Il palco e il pubblico durante la serata dei 40 anni del Pappasole

40 anni di Pappasole

Un compleanno condiviso

Il 1° agosto abbiamo festeggiato quarant'anni di Pappasole.

Una serata per ripercorrere le pagine della nostra storia, scritta dalle persone che hanno vissuto questo luogo: fondatori, collaboratori, ospiti, amministratori, animatori e famiglie che da generazioni scelgono il Pappasole come casa delle proprie vacanze.

Un viaggio attraverso emozioni, aneddoti, immagini d'epoca e racconti che hanno riportato sul palco quarant'anni di vita.

Un inizio che racconta chi siamo

La serata si è aperta con tutti i team del Pappasole uniti per cantare la sigla del Pappasole, come un'unica grande squadra.

Le istituzioni al nostro fianco

Abbiamo avuto il piacere di condividere questo importante traguardo con il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e il Sindaco di Piombino Francesco Ferrari, che dal palco hanno sottolineato il ruolo di Pappasole nel panorama dell'accoglienza turistica e il suo contributo alla crescita del territorio.

Presenti anche il Sottosegretario alla Presidenza della Regione Toscana Bernard Dika, l'Assessore regionale al Turismo Leonardo Marras, la Presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi, il Vicesindaco di Piombino Luigi Coppola, rappresentanti della Giunta comunale e delle associazioni FAITA e FIBA.

Una presenza importante, a testimonianza del legame tra Pappasole, il territorio e le sue istituzioni.

Eugenio Giani, Presidente della Regione Toscana, e Fabio Pini, Presidente della Pappasole S.p.A.
Francesco Ferrari, Sindaco di Piombino

Tutto è iniziato da un sogno

Il primo racconto è arrivato da oltre oceano. Dal Messico ci ha raggiunto con un videomessaggio Massimo Pampaloni, fondatore del Pappasole insieme alla moglie Elena Casentini.

Con emozione ha ripercorso gli inizi dell'avventura: un terreno ancora tutto da immaginare e un sogno che, passo dopo passo, sarebbe diventato il Pappasole che oggi conosciamo.

Massimo Pampaloni, fondatore del Pappasole, insieme alla moglie Elena Casentini

Chi c'era fin dall'inizio

Sul palco sono poi saliti due volti che rappresentano la memoria vivente del Pappasole. Barbara Landi, Direttrice del Pappasole, e Massimo Demasi, storico responsabile del Pappa Beach, hanno raccontato il loro primo incontro con Massimo Pampaloni e gli anni in cui tutto prendeva forma.

Massimo ha ricordato quando fu chiamato per realizzare il primo gestionale del campeggio. La sua prima impressione?

“Pensai che Pampaloni fosse un pazzo a voler costruire un campeggio in un terreno dove non c'era nemmeno un albero.”

Tra i ricordi più divertenti, uno gli rimase più impresso: in spiaggia da alcuni ospiti, tornati l'estate successiva, sentì esclamare “Ah... ma gli scogli sono ancora lì!”, come se ogni inverno qualcuno li spostasse per poi rimetterli al loro posto.

Barbara, invece, ha raccontato un colloquio tanto semplice quanto decisivo. Massimo Pampaloni le fece una sola domanda:

“Sai il tedesco?”. “Sì.”. “Perfetto. Domani inizi.”

Il giorno dopo si ritrovò da sola a gestire una reception di un posto che ancora non conosceva. Quel luogo, però, sarebbe presto diventato molto più di un posto di lavoro.

Quando le è stato chiesto quale ricordo custodisse più di ogni altro l'essenza del Pappasole, Barbara ha scelto un momento capace di racchiudere tutto: la festa per il pensionamento di Paolo Baldassini. Una sala piena di persone felici di stare insieme, dove il dipendente appena arrivato e quello più storico si sentivano parte della stessa famiglia.

Per Barbara è questa la vera forza del Pappasole.

Barbara Landi, Direttrice del Pappasole Camping Village
Massimo Demasi, responsabile Pappa Beach

Lo sviluppo del Pappasole

La storia è poi proseguita con chi ha accompagnato il Pappasole nella sua crescita: Paolo Baldassini, Direttore storico del Pappasole, e Fabio Pini, Presidente della Pappasole S.p.A.

Paolo Baldassini ha raccontato come circa 2000 soci decisero di investire in una nuova realtà turistica, individuando nel Pappasole il luogo dove costruire un progetto ambizioso. Insieme a Costantino Goretti, Presidente della Pappasole S.p.A. per oltre 25 anni, iniziò un lungo percorso di sviluppo fatto di investimenti, innovazione e attenzione agli ospiti.

Tra le intuizioni più rivoluzionarie, ha raccontato l'introduzione dei servizi privati all'interno delle piazzole, una soluzione che portò il Pappasole a essere tra i primi in Italia a immaginare un nuovo modo di vivere il campeggio.

Fabio Pini, presente nel Consiglio dal 2001, ha invece ripercorso le scelte più coraggiose degli ultimi anni. Prima fra tutte l'ampliamento, che ha trasformato profondamente il Pappasole con nuovi alloggi, nuove piazzole e nuovi servizi. Una crescita che ha significato non solo un'evoluzione dell'offerta e una maggiore capacità di accogliere gli ospiti, ma anche un rafforzamento dell'attività e nuove opportunità di lavoro.

L'ampliamento ha portato una crescita dei risultati della società, permettendo di reinvestire gli utili nel Pappasole e continuare così a sviluppare strutture, servizi e nuove opportunità. Un modello di crescita che ha consentito di guardare sempre avanti, trasformando i risultati raggiunti in nuovi investimenti per il futuro.

Un percorso che ha contribuito a rafforzare il Pappasole non solo come realtà turistica, ma anche come importante realtà economica e occupazionale del territorio.

Paolo Baldassini, Direttore storico del Pappasole, e Costantino Goretti, Presidente della Pappasole S.p.A. per oltre 25 anni
Paolo Baldassini, Direttore storico del Pappasole, e Fabio Pini, Presidente della Pappasole S.p.A.

Crescere e creare emozioni insieme

Dal 2002 il divertimento del Pappasole porta anche la firma di Your Friends. Andrea Alberati, fondatore e direttore dell'agenzia di animazione, ha raccontato come tutto sia iniziato grazie alla chiamata di Paolo Baldassini, che desiderava costruire un'animazione completamente su misura per gli ospiti.

Da allora il percorso è stato condiviso. Anni di idee, spettacoli e intuizioni nate quando ancora non esistevano i social network.

Come l'iconica scritta umana realizzata sulla spiaggia per il programma “Sei come sei” di Italia 1, un'idea semplice all'apparenza: oggi basterebbe un drone e qualche minuto di preparazione per realizzarla, ma nei primi anni 2000 serviva una grande organizzazione, persone disposte ad attendere in posizione per lunghi tempi e qualcuno disposto a volare davvero in deltaplano con una macchina fotografica in mano, pronto a immortalare quel momento.

Andrea Alberati, fondatore Your Friends
L'iconica scritta umana "Italia 1"

Ospiti protagonisti degli show

Abbiamo ricordato quando gli spettacoli più attesi non erano interpretati da artisti professionisti. Erano gli ospiti stessi a salire sul palco e Ferragosto diventava il momento in cui chiunque poteva diventare protagonista.

Lucia Lari e Daniele Poli hanno riportato tutti a quell'atmosfera, ricordando un tempo in cui il villaggio era davvero il teatro di un'intera comunità.

Una vita intera al Pappasole

Ci sono persone che qui sono cresciute. Sono arrivati bambini e sono diventati adulti. E oggi fanno parte del Consiglio di Amministrazione.

Arianna Borri e Alessandro Cicerchia, membri del Consiglio, ci hanno raccontato il legame che può nascere con questo luogo.

Sguardo al futuro

I Consiglieri della Pappasole S.p.A., Lucia Batoni, Brando Bigazzi, Arianna Borri, Alessandro Cicerchia, Tiberio Fedi e Luca Pierini, hanno raggiunto sul palco il Presidente Fabio Pini per raccontarci, attraverso un video, gli interventi e i progetti realizzati negli ultimi anni, confermando la volontà di continuare a investire nel futuro del villaggio.

Il Pappasole raccontato da chi lo vive

Durante i mesi precedenti all'evento abbiamo rivolto due semplici domande a chi ha vissuto questo luogo: “Che cos'è il Pappasole per te?” e “Come lo immagini tra quarant'anni?”

Sono arrivate centinaia di fotografie, video, disegni e pensieri. Un patrimonio di emozioni che è diventato uno dei momenti più intensi della serata.

Un messaggio per il 2066

Il momento chiave della serata è stato dedicato al futuro.

Abbiamo ascoltato una lettera indirizzata a chi tra altri 40 anni, nel 2066, vivrà questo luogo. Abbiamo deciso di spedirla tramite una CAPSULA DEL TEMPO. Dentro questa capsula abbiamo raccolto la memoria di questi primi quarant'anni: un hard disk contenente foto, video e disegni raccolti negli anni; i contributi inviati dagli ospiti; la maglietta ufficiale dell'evento; un quotidiano del giorno; un braccialetto del Pappasole.

Anche la fotografia di gruppo, scattata con tutti i partecipanti e le girandole dei colori del Pappasole, entrerà a far parte di questo patrimonio. La capsula sarà custodita all'interno di un monumento dedicato e verrà riaperta nel 2066.

Un ponte tra chi ha costruito il Pappasole e chi continuerà a prendersene cura.

La capsula del tempo
Le girandole dei colori del Pappasole

Un brindisi al futuro

La serata si è conclusa con un brindisi collettivo e il taglio della torta. Non è stato soltanto il festeggiamento di un anniversario. È stato un augurio.

Che chi aprirà quella capsula tra quarant'anni possa trovare lo stesso entusiasmo, la stessa passione e lo stesso amore che hanno accompagnato il Pappasole fino a oggi.

Perché il Pappasole, prima ancora che un luogo, è sempre stato una storia di persone.

La foto di gruppo con il taglio della torta

Grazie a chi ha creduto nel Pappasole, a chi ci ha lavorato, a chi lo ha fatto crescere e a chi, anno dopo anno, ha scelto di viverlo e di tornare.

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