E’ una domanda che in molti si fanno e in effetti a ragione, visto che il nome di per sé evoca una storia leggendaria dimenticata, forse, ma sempre suggestiva.
In un tempo lontano e indefinito si narra che molti pescatori si avvicinavano a questa baia rimanendo ammaliati da ciò che vedevano. Ogni giorno si presentava davanti ai loro occhi uno spettacolo sempre diverso, della durata effimera di qualche secondo, tanto da far loro pensare di essere in sogno. Vedevano sirene, cavallucci marini e delfini che giocavano spensieratamente e raccontarono tutto questo nei loro villaggi.
Un giovane particolarmente incuriosito dalle loro storie, Valerio, decise di andare a vedere personalmente se ciò che veniva raccontato fosse vero, ma durante il tragitto, la barca su cui viaggiava si ribaltò e si ritrovò in luogo paradisiaco fatto di alghe e coralli, popolato da sirene giovanissime che giocavano allegramente. La fidanzata non vedendolo più tornare andò alla ricerca del giovane fidanzato e dalla disperazione si mise a piangere in riva al mare. Ogni lacrima si trasformava in perla quando entrava a contatto con il delfino che si era avvicinato per consolarla. Una sirena vide queste perle preziose e chiese al delfino se poteva averle. Fu a questo punto che il delfino propose un baratto: avrebbe dato le perle alla sirena se solo lei avesse liberato il giovane pescatore.
Il giovane venne finalmente liberato e venne organizzata una grande festa per celebrare questo evento.